STORIA DI UN ALBERO

History of a tree

english below


Storia di un Albero è un ritratto e il soggetto è tanto un organismo vivente non umano, quanto il territorio che questo abita da molto tempo. L’opera ha l’ambizione di iscriversi nella ritrattistica, componente fondamentale del corso di tutta la storia dell’arte, riscrivendo, però, la natura del soggetto, le modalità di sviluppo e la tecnica di espressione del ritratto. Infatti, in quest’opera il soggetto è un organismo vivente non umano che viene ritratto tramite immagini in movimento e suoni spazializzati che restituiscono il soggetto ritratto come un ideale testimone di quasi mille anni di storia di un intero territorio.
L’albero al centro dell’opera è una quercia nata circa 900 anni fa, nota anche come la Quercia dei Cento Cavalieri, e il luogo è l’area della città di Tricase.
Questo organismo vegetale, contraddistinto tanto da una vita in continua crescita quanto da una fissità inamovibile, è un perenne testimone dello sviluppo di un luogo, quello di sua pertinenza, delle storie che lo hanno attraversato in quasi mille anni e delle culture e delle lingue che si sono succedute e che tuttora coesistono.
Il film presenta dialoghi in Arbaresh, Romanès, Griku, Greco bizantino, Ebraico, Yiddish, Turco, spagnolo, Francese e Salentino.
Tutte le musiche, inedite, sono state registrate appositamente per il film.
I dialoghi sono di Flatform.

History of a Tree is a portrait and the subject is both a living non-human organism and the territory that it has lived in for a long time. The work has the ambition of becoming part of the field of portraiture, a fundamental component of the course of the whole history of art, rewriting, however, the nature of the subject, the methods of development and the technique of expression of the portrait. In fact, in this project the subject is a non-human living organism that is portrayed through moving images and sounds that have been localized in space, which then show the portrayed subject as an ideal witness to almost a thousand years of the history of an entire territory.
The tree at the center of the project is an oak born about 900 years ago, also known as the Oak of the Hundred Knights, and the place is an area around the town of Tricase.

This vegetal organism, marked both by a life in continuous growth and by an immovable fixed entity, is a perennial witness to the development of a place, that of its relevance, of the stories that have crossed its path in almost a thousand years and of cultures and languages that followed each other and that still coexist.
The film has dialogues in Arbëresh, Romani, Griko, Byzantine Greek, Hebrew, Yiddish, Turkish, Spanish, French and Salentino dialect.
All the musics were unpublished and were recorded expressly for this film.
The dialogues are by Flatform.